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8 aprile 2017 - Focus on: Qualità dell’Aria e Salute Pubblica

Convegno SIMA rischi ambientali e salute umana

L'inquinamento atmosferico è riconosciuto come uno dei principali fattori di rischio ambientale per la salute umana. Studi dimostrano che in molte aree europee l'attesa di vita è ridotta di un anno a causa dell'inquinamento dell'aria e che il 90% della popolazione che vive in aree urbane è esposta a livelli non sicuri di inquinanti. L'emergenza riguarda in particolar modo le grandi aree urbane, dove è massima l'antropizzazione del territorio e dove è più elevata l'esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici, quali il particolato (PM 10 e PM 2,5), l'ozono e il biossido di azoto (NO2), riconosciuti come i maggiori responsabili degli effetti sulla salute umana, come denunciato anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

A tal proposito la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA - ONLUS) ha organizzato sabato 8 aprile a Rezzato (BS) un convegno per fare un focus sulla qualità dell'aria e le ricadute che l'inquinamento atmosferico ha sulla salute pubblica. L'iniziativ ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei nostri docenti Luigi FALCIOLA e Paola FERMO, degli assessori lombardi Claudia Maria TERZI (Ambiente) e Giulio GALLERA(Welfare) e del prof. Alessandro MIANI, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale.

L'ultimo rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dal titolo "Ambient Air Pollution: a global assessment of exposure and burden of disease", pubblicato a settembre 2016, sottolinea la rilevanza dell'inquinamento atmosferico (outdoor e indoor) quale principale fattore di rischio ambientale per la salute della popolazione mondiale. Poiché si stima che nei Paesi sviluppati la popolazione passi il 90% del proprio tempo in ambiente chiuso (case, uffici e scuole), la qualità dell'aria negli ambienti indoor diventa cruciale per la salute e per il benessere.

L'inquinamento dell'aria indoor da parte di agenti chimico-fisici e biologici ha effetti sul sistema respiratorio, provoca allergie e asma, disturbi a livello del sistema immunitario e ha inoltre effetti nocivi anche sul sistema cardiovascolare e sistema nervoso oltre che su cute e mucose esposte. I bambini sono i più esposti ai rischi dovuti alla cattiva areazione della casa perché hanno una frequenza respiratoria maggiore a quella degli adulti e il loro sistema respiratorio, in fase di sviluppo, li rende più esposti alle allergie. Nei locali dove soggiornano o riposano è consigliato areare i locali per ottenere il completo ricambio dell'aria ogni 4 - 6 ore. La temperatura ideale per la cameretta del bambino è compresa tra i 18° e i 20° e il tasso di umidità dovrebbe aggirarsi tra il 45% e il 55%.

"L'aria è essa stessa ambiente e come tale deve essere preservata e protetta tramite leggi, ma anche grazie all'impegno di ognuno di noi e alla nostra costante pressione sull'opinione pubblica. Solo così Stati e Governi di tutto il mondo inizieranno davvero a percorrere strade virtuose per la salvaguardia del Pianeta e di chi lo abita, uomini, animali e vegetali - sottolinea il prof. Alessandro Miani, presidente di SIMA ONLUS - L'incontro odierno è un nostro format che sarà ripetuto in tutte le Province lombarde (il 15 Maggio saremo a Como) e tutti i Capoluoghi di Regione italiani, per sensibilizzare amministratori locali, PMI e decision makers del territorio affinché il fare prevenzione diventi una parola d'ordine sentita a tutti i livelli".

Nella foto, da sinistra: L. FALCIOLA, P. FERMO, A. MIANI, C. M. TERZI, A. PERSICI, C. V. GIOVANNELLI

 

 

05 aprile 2017
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