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Dipartimento di

 
 

Programmi che convertono il modello in istruzioni meccaniche per la stampante  

Parte di stampante 3D

Sono software CAM (Computer Aided Manufacturing) comunemente indicati come slicer o motori di slicing.
Una volta ottenuto un modello, questo deve essere convertito in specifiche istruzioni che comunicano alla stampante le istruzioni operative. 
Questi programmi convertono il modello 3D in istruzioni per la stampante esprimendo tutti i parametri in codice-macchina (G-code). Durante il processo di slicing vengono anche impostate e ottimizzate alcune caratteristiche di stampa del modello, che possono influire sulla velocità di realizzazione e sull’aspetto/comportamento dell’oggetto stampato, come altezza dello strato (Layer Height), larghezza delle pareti (Shell Thickness), densità di riempimento (Fill Density), tipo di supporto (Support Type, per le strutture a sbalzo che hanno bisogno di supporti per garantirne l’integrità strutturale), velocità/temperatura di stampa (Print Speed/Temperature), da determinare in funzione del materiale da stampare.
Viene anche calcolata la quantità di materiale richiesta.

Il più conosciuto è Sclic3r Pagina Esterna al sito, realizzato dall’italiano Alessandro RANELLUCCI, affiancato da altri programmi open source e/o commerciali come Cura Pagina Esterna al sito (Ultimaker) e KISSlicer Pagina Esterna al sito, disponibile in versione free e pro.

Il software CAM è in grado di individuare errori ed incongruenze, ed alcuni pacchetti CAM, come Sclic3r Pagina Esterna al sito, includono dei sottoprogrammi di ‘riparazione’ che in automatico correggono gli errori semplici. Più potente é MeshLab Pagina Esterna al sito, avanzato strumento open source ma inadatto a chi da poco si è avvicinato a questo mondo.

Alternativa commerciale di analisi e riparazione STL è Netfabb Studio Pagina Esterna al sito.
Mentre la versione base e gratuita del programma è utile per la veloce ed efficace risoluzione di molteplici problemi, la versione professionale permette di puntare su elementi specifici dei modelli per manipolarli, eliminarli e riabbinarli, in qualche caso rimpiazzando interamente il CAM/client di programmazione.

Una volta ottenuto un modello 3D privo di errori, questo deve essere convertito in specifiche istruzioni che comunicano alla stampante dove e quando muovere la parte calda. Il formato standard per queste istruzioni è un semplice linguaggio di programmazione chiamato G-code.

I programmi di slicing e codifica G-code più conosciuti sono il già citati Sclic3r e Cura Pagina Esterna al sito (solo per windows).

 

 

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