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Dipartimento di

 
 

Collaborazioni internazionali  

Nel Dipartimento di Chimica si sviluppa un’intensa attività di ricerca che si traduce in una fitta rete di collaborazioni nazionali ed internazionali

Collaborazioni Internazionali

Prof. Maurizio BENAGLIA 
Tel. 02 503 14171

“Cost action ORCA Organocatalysis” 

Docente responsabile: prof Petri PHIKO (Finlandia)

La COST action e’ iniziata nel 2010 ma solo nel 2011 e’ diventata attiva.
Collaborano diversi gruppi europei (piu’ di 20) provenienti da almeno 12 paesi europei.

L’azione si prefigge di sviluppare e studiare nuovi sistemi organo catalitici, che lavorano in assenza di  metallo, e di sviluppare metodologie sintetiche innovative sostenibili per la preparaizone di molecole organiche chirali ad alta complessità.

Prof.ssa Anna BERNARDI 
Tel. 02503 14092

“Carbohydrate Multivalent Systems as tools to study Pathogen interaction
with DC-SIGN” (CARMUSYS, http://www.carmusys.iiq.csic.es)

Enti che collaborano: CSIC, Universita’ di Grenoble, Universita’ di Oxford, Max-Planck Institut, INSERM, Anterio consult & research,, Hospital Universitario 12 de Octubre, Institute of Chemical Technology, Prague, VU Medical Center, data di avvio: 01/01/2009

E' di una rete europea di Early Training. Il sito presso il nostro Dipartimento ospita due studenti di dottorato coinvolti nel progetto, che terminera’ il 31 Dicembre 2012 ed ha gia’ portato a scoprire diverse molecole glicomimetiche mono- e polivalenti dotate di attivita’ inibitoria di DC-SIGN e capaci di bloccare l’infezione da HIV ed Ebola in sistemi modello.

Prof. Leonardo FORMARO (Responsabile scientifico)
Collaboratori: Dott.ssa Mariangela LONGHI 
Tel. 02 503 14226

“CATALIZZATORI INNOVATIVI ESENTI DA PLATINO PER LA RIDUZIONE DI OSSIGENO IN PILE A COMBUSTIBILE PEMFC”

Regione Lombardia e Cestec SpA; data di avvio: 01/10/2010,
Enti che collaborano: UNIMI, Zentrum fuer Sonnenenergie-und Wasserstoff-Forschung (ZSW), Ulm, Germania

Le celle a combustibile H2/O2 con membrane protoniche (PEMFC) sono i sistemi selettivamente indicati per un sistema di trasporto sostenibile. Rispetto ai motori termici presentano il vantaggio di una maggiore efficienza di conversione energetica dei combustibili e l’azzeramento dell’emissione di gas serra. Per contro, presentano barriere di costo e tecnologiche derivanti dai materiali attualmente necessari. Le reazioni di cella richiedono catalizzatori basati su metalli preziosi. La riduzione dell’ossigeno, la più difficile, richiede platino, con proiezioni d’impiego di 15 ton/y e costi intorno a 75 $/g. Il progetto intende sviluppare sistemi elettrocatalitici innovativi esenti da platino, basati su Carbonio/Azoto con centri metallici e/o eteroatomi sostituzionali.

  

Prof.ssa Antonella GERVASINI 
Tel. 02 503 14056

“Nouveauc catalyseurs sans métal noble pour l’élimination du formaldehyde par ajustement des propriétés acido-basiques du support”

Enti finanziatori: MIUR per l'Italia e dal Ministère des Affaires Etrangères et Européennes e dal Ministère de l'Enseignement Supérieur et de la Recherche per la Francia

L’obiettivo scientifico di questa collaborazione è lo sviluppo di un catalizzatore capace di ossidare selettivamente delle concentrazioni molto basse di formaldeide, un composto organico volatile (COV) di tossicità elevata, alla temperatura più bassa possibile, possibilmente a temperatura ambiente. Si desidera in questo studio sviluppare dei nuovi materiali catalitici esenti da metallo nobile (convenzionalmente presente sui catalizzatori di ossidazione spinta) con ricadute sull’economicità del materiale e sull’ambiente.

 

Prof. Daniele PASSARELLA 
02 503 14081

“Chemical Biology with Natural Products”

Responsabile: M. MAIER (Univ. Tubingen)
Collaborano gruppi di Ricerca di 21 paesi europei, data di avvio: gennaio 2009

Uso delle sostanze naturali come “tools” per la “chemical biology”. Particolare attenzione viene rivolta all’applicazione di moderne tecniche per individuare nuove interazioni di sostanze naturali con target biologicic. Lo scopo ultimo è fornire un utile contributo alla “drug discovery”.

 

Prof. Daniele PASSARELLA 
02 503 14081

“Epigenetics”

Responsabile: A. GANESAN (Univ. East Anglia)
Collaborano gruppi di Ricerca di  23 paesi europei, data di avvio: febbraio 2010

Lo scopo è la comprensione di meccanismi che stanno alla base della regolazione dei geni per portare interessanti contributi alla progettazione di nuovi potenziali farmaci.

 

Dr. Stefano TRASATTI 
02 503 14200

“Intelligent predictive model for NAC”
Ente finanziatore: Wintech Global, data di avvio gennaio 2011

Since the Naphthenic Acid Corrosion (NAC) phenomenon was identified in the 1920's, it is still continuing to be a lived great issue for the petroleum industry. Its highly detrimental effect is even yearly emphasized as the opportunity crudes market keeps on growing irretrievably while leading to higher TAN crudes and blends processing. The naphthenic acids, reacting with the iron species contained in steel, lead to the formation of iron naphthenates which are soluble in oil. As a consequence, the metal surface remains continually exposed to the processed detrimental components and contaminants damaging effects. Three ordinary counteracting methods are currently implemented in the industry to tentatively face this problem for given process conditions: the proper blending, the use of corrosion inhibitors and the specification of corrosion resistant materials in most critical areas. At the same time, uncertain approaches have been aimed at building tentative NAC rates measurement/prediction tools via computational parametric models. However, these models remain deterministic ones in which efficiency and suitability remains distrustful. As a matter of fact, it is commonly agreed that linear and parametric mathematical models are not well appropriated to translate such a system involving the complex combination of a large number of influencing (varying) parameters.

 

Dr.ssa Luisella VEROTTA
02 503 14114

“SMALL MOLECULE PROTEIN-GLYCAN INHIB. AS MALARIA TRANSMISSION-BLOCKING THERAPEUTIC”
Enti che collaborano: Johns Hopkins Un (Baltimore, USA), data di avvio Agosto 2010

Derivati dell’acido usnico contenenti gruppi guanidinici, solfonati e fosfonati da noi sintetizzati dimostrano di inibire la produzione di ookineti, spore prodotte nell’intestino della zanzara Anofele, indicando questo target molecolare come uno dei potenziali bersagli nella lotta all’eradicazione della malaria.

 

 

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